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    22 Mag 2009 - 08:42:35
    Il grave problema del costo della benzina
    C'era un tempo in cui la crisi del petrolio, con il prezzo del barile alle stelle la benzina aveva preso il volo, il diesel per non sentirsi solo aveva anch'esso deciso di non rimanere indietro e ha superato di poco il costo della benzina. Milioni di consumatori si sono lamentati pur non rinunciando all'uso dell'automobile. Il governo sembrò fare l'indifferente ed intervenne solo quando la situazione stava diventando insostenibile.
    Ci fu poi un tempo (leggermente anteriore) in cui qualche persona dotata di cervello propose (a rischio di essere bruciato sul rogo) di liberalizzare il commercio del carburante aumentando così la concorrenza. E come tutti sappiamo, più venditori di uno stesso prodotto esistono tanto più il prezzo si abbassa a vantaggio del consumatore che compra. Insomma prezzi più bassi più alte le vendite. Questo sarebbe il principio di base. Ma qualcun altro che non voleva rinunciare ai soldi si oppose strenuamente dicendo che non si doveva fare. Ed alla fine il risultato è quello che in Italia tutti si aspettavano, il monopolio della benzina è rimasto in mano ai soliti pochi che possono decidere di fare bello e cattivo tempo.
    Questo è il riassunto di due piccole vicende verificatesi non molto tempo fa nel nostro paese. Da allora il prezzo del barile è sceso rapidamente ma in compenso il costo del carburante sembra aver fatto l'indifferente riducendo il suo costo di pochi centesimi. A moltissimi consumatori, sono sicuro sarà passato per la mente quello strano interrogativo noto come "Perchè?". Già, perchè se il costo del barile di greggio aumenta il costo del carburante si impenna e se il costo del barile si abbassa il costo del carburante non segue la stessa tendenza ma fa una cosa del tutto strana: il suo costo si riduce sensibilmente, quel tanto che basta per illudere il consumatore, e poi lentamente ed in maniera subdola aumenta nuovamente. Come si spiega questo insensato aumento? Semplicemente con il fatto che chi fornisce il carburante e parlo delle grandi multinazionali e non del singolo distributore (che in realtà molto spesso ne abusa del suo potere come testimoniato da alcuni servizi di striscia la notizia ma ignorati dai TG che dovrebbero dare notizie vere ed invece ci propinano la solita immondizia) aumentano il costo della benzina in previsione di un futuro aumeto del costo del greggio. Questa è stato la loro giustificazione in una intervista. Quello che io mi chiedo però da povero mortale quale sono, è mai possibile che il costo del carburante debba sempre puntare al rialzo? Mai che in una previsione il costo del greggio scenda in futuro (come poi a volte accade)? Non saranno certo questa domande esistenziali ma di certo è che molto spesso io mi sento preso in giro. E se si considera poi che di questo problema (molto influente sui costi dei prodotti che poi acquistiamo qui in Italia visto che il nostro sistema di trasporto è quasi completamente su gomma)  nessuno ne parla mai e nessuno interviene quando dovrebbe, viene quasi da pensare che siamo semplicemente visti come dei piccoli salvadanai ambulanti noi poveri cittadini. Inoltre non dimentichiamo che il costo del carburante non è interamente devoluto alla multinazionale che lo fornisce, ma una cospicua parte viene presa dal governo per poter pagare quelle che sono ad esempio le spese della guerra in Abissinia. Ed è possibile che ad oggi a 50 anni di distanza da quell'evento e con tutta la benzina che consumiamo noi stiamo ancora pagando quella guerra? Mi piacerebbe vedere la contabilità di quell'evento. Questa è ovviamente solo la mia modesta opinione fatto sta che essendo noi un popolo che usa l'auto praticamente ogni giorno avremmo diritto ad una maggiore tutela, ad un libero mercato, e ad un prezzo certamente più basso. Non si lamentino poi i distributori se chi vive nelle zone di confine và altrove a fare benzina. E lo stesso monito andrebbe riferito ai distributori alle pompe di servizio che molto spesso presentano prezzi leggermente assurdi e fuori dal normale. Solo ieri all'interno di uno stesso paese girovagando in cerca di un distributo ho visto i prezzi variare da 1,168 a 1,303. Credo sia un po esagerato. E se anche è giusto che l'automobilista è libero di scegliere da quale distributore rifonorsi soon sempre convinto che i prezzi sono troppo alti. Ricordo, che poco prima dell'introduzione dell'euro l'associazione consumatori lottò per far sì che il costo dell benzina non superasse le gloriose 2000 lire, ora invece il prezzo del carburante viaggia a ruota libera.

    Ultimo aggiornamento 24 Maggio 2009: Ieri vagando tra paesi della mia zona ho notato come il costo della benzina sia lievitato nuovamente con valori che oscillavano tra 1,290 e 1,339. Vorrei tanto sapere ad oggi qual'è il motivo di questi ritocchi. Rialzi voluti dalle compagnie petrolifere? E perchè? Non mi sembra di aver udito alcuna notizia circa una nuova crisi petrolifera.

    aggiornamento 21  Giugno 2009. A distanza di quasi un mese dall'ultimo aggiornamento mi duole constatare che la rincorsa presa dal costo del carburante non accenna a smettere, ed anzi, a parte alcuni distributori volenterosi e che hanno capito come funziona la concorrenza tutti gli altri sembra facciano a gara a chi propone il prezzo più altro. Sono sicuro che il prezzo vari di città in città ma siamo arrivati a quota 1,373 ossia siamo prossimi a 1,4 euro. Quando la volta scorsa si raggiunsero questi prezzi ci fu una mobilitazione e delle proteste. Ora invece sembriamo pssivi ed attendiamo l'aumento successivo che sono sicuro non si farà attendere nei prossimi giorni. Qualche anno fa Beppe Grillo propose il boicottaggio programmato dei singoli distributori appartenenti ad una stessa insegna, forse sarebbe il caso di iniziare a mettere in pratica tutto ciò o saremo in balia di chi decide di fare bello e cattivo tempo a spese dei consumatori. Altresì sarebbe ora di rispolverare quella bella proposta di mettere in vendita il carburante anche nei supermercati per far capire a chi pensa che detenere certi monopoli sia un diritto per divina concezione che è il momento della libera concorrenza.

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    Categorie: Pensieri liberi
    Parole chiave (tag): Parole chiave (tag) benzina Parole chiave (tag) carburante Parole chiave (tag) costo Parole chiave (tag) greggio Parole chiave (tag) petrolio

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